La Deputazione PDF E-mail
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LA DEPUTAZIONE DI S. LUCIA
I Portatori e le Portatrici.

La DeputazioneLa gestione della Deputazione della Cappella di S. Lucia  sino al 1924 era di competenza del Comune.
Fu l'arcivescovo Giacomo Carabelli il garante del passaggio di consegne. L'atto notarile prevedeva, inoltre, l'assegnazione alla Deputazione di un impiegato, di un argentiere, di due custodi e dell'assunzione di tutto l'onere della festa del patrocinio. La nomina dei membri, sino al 1997 era effettuata dal  Consiglio Comunale su indicazione dell'arcivescovo. Successivamente la scelta e la nomina passarono all'ordinario diocesano per effetto del Concordato, rinnovato nel 1985 da Bettino Craxi, che sanciva la laicità dello Stato. Oggi la Deputazione, trasformata in fondazione, prevede un consiglio di quattro componenti, tra i quali tre laici e un sacerdote con mandato quinquennale. Le cariche attuali sono ricoperte da Antonio Bandiera (presidente), Antonio Davì (segretario), Michele Marchese e Mons. Giuseppe Caracciolo (tesorieri), i cui compiti specifici sono rivolti alla cura del culto, alla manutenzione e conservazione della Cappella di S. Lucia, con particolare riferimento al Simulacro, alle reliquie, all'organizzazione dei festeggiamenti, alla gestione dell'albo dei portatori istituito nel 1995 dalla Deputazione e che conta circa 800 persone, molte delle quali siracusane. La tradizione dei portatori nasce tra i " picciotti " dei falegnami siracusani quando le officine dei loro mastri si occupavano di tutte le strutture realizzate in legno destinate alla conservazione e al trasporto durante le processioni. Oggi militano, tra loro, anche professionisti, operai, studenti. La Deputazione richiede un'età tra i 18 e i 60 anni. Per consentire a tutti di espletare il faticoso compito del trasporto a spalla del Simulacro, vengono istituiti due turni con l'assegnazione di tutti i richiedenti tra la festa di dicembre e quella di maggio nelle singole processioni. Dal 1990, inoltre, dopo il terremoto della notte tra il 12 e il 13 dicembre, in un tratto del percorso di ritorno (dalla metà di corso Gelone alla  metà di corso Umberto) i " berretti verdi " (così vengono chiamati i portatori) vengono sostituti da 48 vigili del fuoco, per ricordare quei giorni di paura, quando la processione fu svolta solamente all'interno di piazza Duomo e il simulacro, per ragioni di sicurezza, fu da loro portato. Dal 2003 le reliquie della Santa sono portate da otto  donne, per iniziativa della Deputazione che ha provveduto a una modifica delle aste di legno sulle quali è posta l'urna. Inoltre per accontentare  le numerose donne richiedenti e per equilibrare meglio il peso, che sorretto a lungo può creare difficoltà, sono stati previsti la rotazione lungo il percorso e gli appoggi durante le soste, così come avviene per i portatori del simulacro.
Una Consulta femminile si occupa di questa specifica organizzazione che offre anche alle donne l'opportunità di impegnarsi nella diffusione del culto della Santa Patrona.