Basilica di Santa Lucia PDF E-mail
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BASILICA DI SANTA LUCIA AL SEPOLCRO

Basilica di Santa LuciaI Siracusani, dopo la pace costantiniana, costruirono una chiesa dedicata alla martire. A seguito dei danni causati dai terremoti e dalla dominazione araba (878 - 1080) nulla è rimasto. L'attuale Basilica di Santa Lucia al sepolcro sorge sul luogo in cui il 13 dicembre del 304 S.Lucia subì il martirio.  L'opera sostenuta da Gerardo da Lentini nel 1100 risale al periodo della dominazione dei Normanni che, liberata Siracusa dal dominio saraceno durato due secoli, ricostruirono la Diocesi e ripristinarono nel XI sec. l'uso della chiesa e del monastero con un lavoro di abbellimento che rispettasse la precedente struttura bizantina. 
Di quel periodo restano il rosone della facciata (diametro di 3 metri circa eseguito nel 1303 per volontà di Federico II d'Aragona che dispose anche l'innalzamento di un nuovo tempio), il portale (il cui arco rivela l'influsso dell'architettura araba), le tre absidi e i quattro grossi pilastri di sostegno alla cupola che si ritiene sia sta eretta nel XII sec. 
Secondoi siracusani la colonna posta a destra del presbiterio indica il luogo esatto della decapitazione subita da S. Lucia.
La torre campanaria staccata dal resto dell'edificio è di età catalana.
La parte sommitale con la cella delle campane fu ricostruita agli inizi del XVIII sec. perché rovinata con il terremoto del gennaio 1693.
Nel XIV sec., sotto il regno di Federico III d'Aragona, fu realizzato il tetto in legno le cui pitture riproducono fitte costellazioni di stelle a otto punte, che si alternano a rosoncini con quattro petali, crocette, fiori. Si possono contare circa 250 stemmi degli Aragona di Spagna e Sicilia, l'antico blasone di Siracusa. Particolare unico è il riferimento ad attività marinare della città con diverse navi dipinte.
Nel 1618 il Senato assegnò la chiesa di S. Lucia ai Frati Riformati di S. Francesco, i quali furono i promotori di una generale ristrutturazione della chiesa stessa. 
Un notevole intervento di rifacimento dell'interno della Basilica si ebbe tra la fine del XV sec. e la prima metà del XVII con radicali innovazioni barocche del 1626 ad opera dell'architetto Giovanni Vermexio. A lui sono attribuiti i lavori di sostituzione delle colonne originarie con gli attuali pilastri e le cantorie tuttora visibili ai lati del transetto.
Del 1723 è il porticato di Pompeo Picherali, costruito per accogliere i numerosi pellegrini.

Nel 1608, reduce da Malta, sostò a Siracusa Michelangelo Merisi detto il Caravaggio cui fu commissionato un grande quadro raffigurante il Seppellimento di Santa Lucia.  Posto dietro l'altare oggi se ne trova una copia. L'originale è custodito al museo di Palazzo Bellomo a Siracusa.

Dell'antico convento, che doveva essere accanto alla chiesa,  restano pochissime tracce visibili, essendo stato distrutto dopo la soppressione degli Ordini religiosi decretata dallo Stato Italiano nel secolo scorso.
Nei locali della sacrestia si possono ammirare un armadio ligneo intarsiato e due crocifissi dei secoli XII e XIV.